Alone

Serie: Il Dio Solo

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Sono l’ultimo di una specie oramai dimenticata. L’unico a essere sopravvissuto alla Fine dei Tempi che Furono e aver levato lo sguardo sulla prima alba della Nuova Era.

Ero un uomo. Un uomo Antico. Così mi chiamerebbero gli esseri che poggiano piede su questa Terra risanata. Così mi chiamerebbero, se fossero coscienti della mia presenza. Sono stato ben attento a non rivelarmi loro.

Gli Immortali, l’Oscuro per primo, bramano il sapere che ho raccolto. Sono il solo custode della verità di ciò che era. Conoscenza che non è in vendita. Conoscenza che può distruggere.

Il mio nome è Alone ed ero un bibliotecario.

Da bambino chiudevo gli occhi fingendo di essere cieco: lasciavo agli altri sensi la parola. Tatto, olfatto. I libri possono raccontare molto di loro ancor prima di scoprirne il contenuto.

La carta non è tutta “uguale”. Racconta una storia nella storia.

Al tatto i fogli sono nettamente diversi secondo il grado di lavorazione. Patinati: lisci come uno specchio. Naturali: morbidi come la pelle di un bambino. Goffrati: ruvidi e al contempo piacevoli. E mille, mille altri.

E gli odori! Dipendendo dalla composizione e dagli inchiostri utilizzati l’aroma cambia per completo: il profumo corposo di un giornale ingiallito, l’essenza vanigliata dei fogli ottenuti da miscele contenenti una percentuale maggiore di cellulosa, l’odore chimico di colla e inchiostro dei libri freschi di stampa.

A occhi chiusi, una presa di possesso che va oltre il contenuto. Saggiandone il corpo ancor prima dello spirito. Una volta adulto ho compreso che avrei fatto della carta la mia amante per tutta la vita.

Solo dopo, mi immergevo nei mondi all’interno del libro. Viaggi fantastici, dimensioni e realtà mie per un istante glorioso.

Era naturale che scegliessi per me quella professione: sono sempre stato un topo da biblioteca. La mia, era piccola. Non più di un paio di stanze rubate al municipio. Assieme ad alcune maestre in pensione ero riuscito a creare un programma di alfabetizzazione per adulti: li incontravo ogni giovedì, dalle venti alla ventidue. Sì, hai ragione. Non hai nessuna idea di che cosa sia il “giovedì”. O forse sì… Porta pazienza.

L’analfabetismo di ritorno era un problema piuttosto sentito nelle piccole comunità. Molti lasciavano la scuola d’obbligo per procurarsi uno stipendio: la vita era dura per tutti. Nei ghetti la cultura era un vizio da ricchi. Ho raggiunto il mio scopo, alcuni hanno iniziato a provare per i libri amore e rispetto.

Non ti tedierò col descriverti i Tempi che Furono. Se sei giunto fino a qui, e hai ottenuto l’accesso al database centrale, è probabile che tu conosca il passato grazie al sapere conservato in questa montagna.

Voglio parlarti di ciò che non Sai. Esiste un buco temporale fra il Prima e il Dopo che solo io posso colmare. Nessuno ne ha mai scritto memoria: una scelta presa in coscienza, per non tramandare gli errori del passato. Tabula rasa. 

Serie: Il Dio Solo
  • Episodio 1: Alone
  • Episodio 2: Il Signore degli Anelli
  • Episodio 3: Nephel
  • Avete messo Mi Piace8 apprezzamentiPubblicato in LibriCK scelti per Voi, Serie Top

    Commenti

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Massimiliano, sono contenta che l’episodio ti sia piaciuto. Spero di introdurre un po’ d’azione nei prossimi, pecco da questo punto di vista: vedremo cosa riesco a combinare…

      1. Micol Fusca Post author

        In realtà la vicenda avrà un risvolto piuttosto “classico”, ma al cuor non si comanda.

    1. Annalisa Santini

      E poi? Voglio sapere come si sviluppa, l’incipit mi ha attirato e non vedo l’ora che pubblichi il secondo episodio. Una scrittura semplice e scorrevole, arrivi dritta al punto senza tanti giri di parole ed é una cosa che apprezzo moltissimo. L’obiettivo di uno scrittore é stimolare interesse nel lettore in ogni punto in cui si interrompa la storia. Tu ci sei riuscita in pieno. Complimenti vivissimi. Continua così 🙂

    2. Tiziano Pitisci

      Ciao Micol, sono davvero contento di sapere che hai iniziato una Serie, l’incipit è promettente e la forma è attenta e pulita. Mi aggrego al coro: a quando il secondo episodio?

      1. Micol Fusca Post author

        Grazie Tiziano, il tuo supporto mi ha fatto ritrovare la scintilla. Spero davvero di non deludere nessuno con il seguito. Se gli Dei non remano contro, dovrei pubblicare a metà settimana. 🙂

      2. Tiziano Pitisci

        Dovremo fare allora una generosa offerta agli Dei per ingraziarceli 🙂 piccola nota tecnica: il librick che hai creato è “singolo”, dovresti modificarlo e creare una “Serie” urilizzando il menù a destra (quello utilizzato per aggiungere i TAG e la copertina)

    3. Daniele Parolisi

      E un piacere leggerti. Il tuo sa far traspare tutto un curioso mondo da scoprire e il finale ti sa lasciare in un respiro sospeso. Molto bello, complimenti nn vedo l’ora di leggerti ancora 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Daniele, spero di riuscire a mantenere le tue aspettative. Mi impegnerò al massimo, prometto. Grazie, grazie, grazie. 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Grazie mille Ely, sono felice che il racconto ti sia piaciuto. Incrociando le dita, di imprevisti ce ne sono sempre, dovrei postare il secondo episodio la prossima settimana. Entrerà in scena il Prima, ma non ti anticipo nulla. 🙂

    4. Dario Pezzotti

      Ciao Micol! Finalmente un tuo racconto per EO?
      L’atmosfera che si respira è sospesa e condita con quel tocco di eternità che personalmente mi affascina parecchio. L’amore per i libri, per le storie, per ciò che siamo. Voglio sperare che questo tuo scritto sia l’introduzione a una serie…?

      1. Micol Fusca Post author

        Sì, in realtà penso di aver combinato pasticci nella form di stesura. È la mia prima serie, non so se tutto è andato come doveva. Sono contenta che ti sia piaciuto ?