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SERIE e LibriCK Scelti per Voi

SERIE e LibriCK Edizioni Open Come Funziona

© 2019  Edizioni Open – RegolamentoCome Funziona

  • Un’alba spettacolare si apre di fronte al suo sguardo incredulo.

    Un bimbo va fuori dalla casetta in riva al mare dove passa le vacanze estive con i capelli ricci biondo cenere arruffati sulla testa.

    Mentre s […]

    • Ciao Micol! Ti ringrazio per aver letto questo racconto. È un piccolo ricordo romanzato della mia infanzia.

    • Ciao Raffaele, un testo che rappresenta al meglio la magia, la fantasia, l’innocenza di un bimbo che, con occhi sognanti, guarda oltre — come ben dice Micol — la realtà che tutti noi conosciamo. Crescendo si tende a smarrire questa via, ad essere più cinici, a non stupirsi più nemmeno dinanzi allo straordinario scenario proposto dalla natura. Grazie alle tue fulgide pennellate descrittive la realtà, pian piano, ha lasciato spazio alla fantasia sognante. Bravo davvero, un saluto, alla prossima!

    • Ciao Raffaele. Un racconto dal sapore di fiaba, pregno dell’innocenza di un bambino.
      Ci sono alcune ripetizioni, ma nulla che va a inficiare l’opera in sé. Quello che forse manca è la storia; dovresti creare una serie, presentarci questo popoli dei Lok, dare vita a una grande avventura.😉

      • Ti ringrazio per aver letto e commentato. Farò più attenzione per quanto riguarda le ripetizioni. Per ciò che concerne il fare una serie prossimamente pubblicherò una serie.

  • Josh guardò la sua cupa espressione attraverso la specchiera dell’armadio in camera da letto. Stava vivendo un periodo duro, ricco di delusioni: la disoccupazione, tanto per cominciare, giunta come un fulmine a ci […]

    • Wow molto intrigante questa spirale di discesa nella follia da parte di un padre disperato. Belle le descrizioni, cosi ricche e e vivide.
      Bravo Antonino

      • Ciao Alessandro, sono davvero felice che ti sia piaciuto, e di questo ti ringrazio. Ho voluto dare voce alla follia, darle una forma, non è stato semplice inserire il posto di blocco, ma sono felice che comunque il risultato ti sia piaciuto! Un caro saluto!

    • Ciao Tonino, in questo libriCk hai dato prova di maestria nel descrivere l’animo umano. Quello più oscuro, che si lascia vincere dalla depressione e agisce in base a una costruzione malsana della mente. Cos’è, la pazzia? Credo sia difficile dare un significato pieno a questa parola perché tutti, in particolari condizioni, possiamo cedervi. Un racconto duro fin troppo realistico, ti sei mosso perfettamente anche in questa dimensione 😉

      • Ciao Micol, il viaggio verso la vera follia spesso ha il biglietto di sola andata: difficilmente si riesce a tornare indietro. Se il soggetto non riesce ad elaborare la depressione e il lutto, la paranoia e la schizofrenia sono dietro l’angolo, pronti a scaraventarti nel vortice oscuro della pazzia. E hai ragione, purtroppo, a seconda delle condizioni e circostanze, tutti potremmo essere vittime di questo male invisibile. Sono felice di aver colto nel segno, ossia aver reso viva l’immagine della follia e della tragedia legata ad essa😁! Un caro saluto Micol, alla prossima!

    • Racconto duro fin dall’inizio. Una trama che ti penetra lo stomaco come acido muriatico perché raporesenta una realtà che colpisce molte famiglie e che potrebbe colpire ognuno di noi. Un racconto figlio dei nostri tempi, dove l’empatia fra persone, svanisce come neve liquefatta dal potente astro chiamato denaro. La descrizione della follia che prende possesso del protagonista è encomiabile.
      Grande racconto …complimenti.

      • Ciao Claudio, purtroppo è vero, empatia e supporto sono fondamentali per non cadere in depressione e finire tra le grinfie della follia più mostruosa. Questo è un tema a me caro per via dei miei studi di psicologia e filosofia. Ti sono grato per le tue parole, mi fa davvero piacere che questo racconto ti sia piaciuto particolarmente in tutti i suoi aspetti, grazie davvero, un saluto, alla prossima!

    • Buongiorno era da tempo che non entravo e oggi mi sono imbattuta nel tuo librick. Devo dire che è stupendo, come tutto quello che ho letto di tuo, ti trovo molto migliorato. Descrizioni sempre perfette, che lasciano entrare nel chiaro soggetto che si ha di fronte. Complimenti!

      • Ciao Gio, è un piacere risentirti e rivederti su Open. Ti ringrazio tantissimo per gli apprezzamenti, e hai ragione, sono migliorato tanto ma ho ancora molto da imparare. Ammetto che è stato complicato immaginare la scena del posto di blocco, che è poi la parte fondamentale, ma mi fa piacere il tuo gradimento, vuol dire che ci sono riuscito. Grazie davvero😊, un caro saluto, alla prossima!

    • LibriCk dal significato bello potente! Di quale significato parlo? Di ciò che hai voluto trattare… del Male. Già… il male odierno, quotidiano, che affligge sempre più persone, che opprime e disorienta, che ci strappa via la consapevolezza dell’essere in quanto tali e dell’esserci nel mondo. Il Male che ti priva della facoltà di discernimento… il male di oggi… lo stress! L’uomo smette quasi di essere se stesso, di dialogare con la sua coscienza, di riflettere. E non importa se il motivo sembra futile, perché allo scatenante se ne accodano molti altri. E purtroppo può accadere l’inevitabile, quell’inevitabile incapace di dare risposte, di saziare i nostri perché!
      Bravo Tony, ottimo libriCK! Perché ottimo? Ah, beh, semplice… perché ha trasmesso! 🙂

      • Ciao Giuseppe, riesci sempre a cogliere ogni sfaccettatura dei miei racconti, a capirli visceralmente, e di questo ti sono grato. Sono felicissimo che questo LibriCK ti sia piaciuto così tanto, soprattutto perché sono riuscito a trasmetterti il malessere che ha imprigionato Josh. Può sembrare una banalità, ma molti non sanno cosa vuol dire vivere con il baratro accanto, e questo racconto, nel suo profondo, nasconde un lato che riguarda la mia vita, la vita della mia cara famiglia. Uscire dal buio della depressione, se non hai supporto, se non c’è comunicazione, è impossibile. Per fortuna, non tutte le storie si concludono con la follia. Grazie davvero per ogni tua singola parola😊! Un caro saluto, alla prossima!

    • Bello! Bello! Bello!
      La disperazione genera i mostri più crudeli. Un uomo buono, onesto e sognatore diventa il peggior omicida capace di un gesto estremo. La vita è bella finché va tutto bene vero? Ma se ti capita qualcosa? Ti arrangi e sono cavoli tuoi.
      Niente zombie, killer, pagliacci o demoni. Un uomo ordinario con una vita come tante.
      Hai saputo creare il brivido dalla vita quotidiana che ha come sfondo la difficoltà generata da una società difficile, racchiuso in frasi nette e scelte con cura.
      Bravo Antonino, complimenti!

      • Ciao Daniele, purtroppo i sentimenti, il dialogo, il sostegno di chi ti vuole bene oggi vengono spesso sacrificati per il denaro e il benessere. Finché ci sono le ultime cose, allora va tutto bene, come dici tu, ma se vengono a mancare, e gli affetti si sono logorati nel benessere, allora solitudine, depressione e follia sono dietro l’angolo. Questo è solo un racconto, certo, ma la quotidianità di molta gente nell’ombra è piena soltanto di sofferenza, e i malesseri economici possono spesso mutare in terrificanti mali interiori, in cui nemmeno l’innocenza di una bimba può nulla. Grazie davvero per ogni tua parola, mi fa davvero piacere averti coinvolto così tanto. Hai ragione, i veri mostri si annidano in tutti noi, in poveri soggetti apparentemente innocui ed anonimi, ma sono quelli che annichiliscono la serenità di qualsiasi vita. Un caro saluto Daniele, alla prossima!

    • Ciao Antonino! Che finale sorprendente! Mai avrei pensato che sarebbe finito così! Molto struggente e intriso di dolore… Delle descrizioni molto efficaci! Complimenti 😀

      • Ciao Linda, ti ringrazio tantissimo, ho cercato di rendere l’intera vicenda meno scontata possibile, e averti sorpresa mi rende davvero felice. Le storie tristi fanno parte del mio bagaglio, a volte prende il sopravvento la favola, a volte la più fitta tristezza. Purtroppo la vita quotidiana e ricca di vicende simili, determinate da un raptus più o meno improvviso. Grazie davvero, un caro saluto, alla prossima!

    • Per un istante ho pensato che il poliziotto volesse offrirgli un bicchiere di bourbon!😃(capirai il perché.)
      Bel racconto, con il finale che chiude il cerchio in maniera drammaticamente efficace. Meno male che ci sei tu a tenere alta la bandiera dell’ oscurità su Edizioni Open!😊

      • Caro Dario, diciamo che il poliziotto lo aveva dimenticato nel tuo bar speciale😁😁😁, io ci provo con la mia tristezza e malinconia, ma la tua follia oscura rimane inimitabile😁😁, ti ringrazio come sempre, sono felice che questa piccola e drammatica storia ti sia piaciuta, un caro saluto Dario, alla prossima oscurità e follia😁😁😁!

    • Ciao Antonino. Bel Lab! Per tutto il tempo ho desiderato sapere dove saresti andato a parare. Significa quindi che sei riuscito a creare la giusta tensione. Insomma, hai creato una storia appassionante. Alla prossima 👍

      • Ciao Cristina, averti trasmesso la giusta tensione e curiosità è la cosa che mi gratifica di più😊, ammetto che è stata un’idea fulminea quella che si è sviluppata a partire dal posto di blocco, e sono felice che la resa sia stata buona! Ti ringrazio come sempre per i tuoi commenti, alla prossima, compagna di lab😁!

  • Zachary e Bart risalivano la strada che li separava dal loro ufficio a passo sostenuto, il primo consultando un’agenda sfogliandone le pagine febbrilmente, l’altro dando grandi morsi ad un ciambellone.”Ma quindi […]

    • So già che adorerò i due protagonisti, una coppia mal assortita che spero diventeranno presto degli eroi.
      Il racconto è intrigante e lascia con la voglia di leggere il prosismo episodio

  • Ah come amo lo shopping compulsivo!!! Le mie amiche mi hanno appena regalato il nuovo phon fucsia che asciuga i capelli rapidamente, più veloce di un fulmine! Ma non è che poi mi darà la scossa?? Ah-ah capita la […]

  • «Documenti, prego.»
    «Non mi sono reso conto di aver superato il limite di velocità.» Lucius estrasse quanto richiesto dal portafogli. «Ho avuto un contrattempo con un cliente, ho spinto sull’acceleratore senza r […]

    • Molto interessante, era da un po’ che non leggevo qualcosa qui e, devo dire, non posso essere che felice di aver letto un racconto ben scritto e originale.

      • Ciao Alessandro, come sempre affronto il lab a modo mio, non riesco a non infilarci dentro un po’ di pazzia. Sono felice che il racconto ti sia piaciuto, ti ringrazio per averlo letto

    • Lettura scorrevole come sempre. Brava Micol!

    • Ciao Micol! È bellissimo come anche qui fino alla metà o poco più del racconto il lettore possa solo continuare a ipotizzare su quale sia la realtà effettiva in cui è ambientato il racconto. Mi hai sorpreso anche questa volta! Concordo con Ivan Collura sul fatto che la lettura risulti molto scorrevole… complimenti! 🙂

      • Ciao Linda, questa è la mia zona confort e fatico ad allontanarmene. Per quanto io tenti, sbuca fuori sempre un po’ di follia e alla fine mi sono arresa 😀 Grazie per letto il mio racconto, sono felice che ti sia piaciuto.

    • “«Ha votato per Trump, è mio!»”
      Merita quello che succederà e pure peggio!

    • “Le anime impure sono noiose”. Bellissimo Lab, Micol! Il Klingon lo avevo sentito per via di Sheldon Cooper (The Big Bang Theory) 😂 Non si finisce mai d’imparare. Un saluto.

      • Ciao Cristina, penso che quello possa essere il ragionamento di un “buon” diavolo in cerca di affari 😀 Il Klingon l’ho scoperto perché volevo chiamare Mr Lucius “Inferno” e cercavo una traduzione in una lingua piuttosto sconosciuta e dall’apparenza esotica. E che vedo, nel menù a cascata delle scelte? Il Klingon!

    • Davvero un bel libriCK, dalla scrittura squisitamente fluida, forte di una bella sorpresona finale. E non solo per la componente “rivelazione”, ma anche perché proprio in questi giorni sto guardando su Netflix “Lucifer”. Ahahaha 🙂 Complimenti. 🙂

      • Ciao Giuseppe, il mio Lucy è sicuramente più dimesso 8-l (non sono pratica nell’inserire gli emoticon con la tastiera, se non ottengo lo scopo sappi che volevo inserire uno smile con gli occhiali scuri…) Ho visto anch’io quella serie e confesso di aver riso a crepapelle!

    • Ciao Alessandro, come sempre affronto il lab a modo mio, non riesco a non infilarci dentro un po’ di pazzia. Sono felice che il racconto ti sia piaciuto, ti ringrazio per averlo letto 😀

    • Ciao Micol, mi sono gustato questo lab come colazione, ed è stata un’ottima colazione devo dire😁, il testo ha una bella fluidità, il tuo stile sempre ricercato, ma per me ormai non è una novità! Povera segretaria però😂😂😂, d’accordo sul tuo politicamente scorretto, ma penso che siamo in tanti a pensarla come te😁, il klingon l’ho conosciuto anch’io tramite Big bang theory (non mi piace star trek😂😂😂) e la rivelazione finale…. beh, adesso ho capito la battuta di Lucy in riferimento al sedere di Lucius😂😂😂! I tuoi racconti non mi deludono mai, ciao cara Micol, alla prossima!

      • Ciao Tonino, sono felice che ti sia piaciuto! Questo laboratorio ha fatto penare anche me, per un motivo o per l’altro mi trovo sempre a pubblicare al fotofinish… Io amavo star trek, da bambina ho guardato tutta la serie in bianco e nero senza perdere un episodio: era “magico”. Vederla ora fa sorridere, i nuovi film hanno un linguaggio e tempi più attuali, ma rimane sempre nel mio cuore. 😀

    • Racconto che si legge con la stessa naturalezza con cui si beve un bicchiere d’acqua. Racconto che mi evoca il film l’avvocato del diavolo. Ciò evoca un me la convinzione che il male si annida spesso fra gli uomini di potere che possono disporre delle vite altrui. Racconto intrigante. Brava.

      • Ciao Claudio, hai ragione 😑 Putroppo il potere consuma anche le persone migliori. Meglio un sano diavolo che non si finge un santo.

    • Ahahah. Siccome sono abituato a questo tipo di racconti, ho capito da subito dove volessi andare a parare. Deluso? No, tutt’altro! Hai dato prova di essere padrona del tuo stile, fluido e senza sbavature. 😊

      • Ciao Dario, noi che andiamo a braccetto con il diavolo ci intendiamo… 😀
        Ora che ci penso sarebbe stato interessante anche uno scambio di ruoli, l’agente che ti spedisce direttamente all’Inferno. Pazienza, sarà per il prossimo posto di blocco. A parte le ciance, grazie per avermi letto. Ti attendo quietamente in questi lidi, il “girone” degli oscuri è un po’ vuoto senza di te.

  • Casey Flanagan non si era mai lamentato di niente. Come agente di polizia intitolato di gestire la sicurezza di uno dei quartieri più agiati e mansueti della città, non avrebbe mai immaginato di essere svegliato d […]

    • Ciao Giovanni, devo farti miei complimenti. Sai che sono bacucca, onestamente preferisco un’autopsia a una scena di sesso, ma hai saputo dare al personaggio di Mylène una complessità e un’innocenza che mi hanno conquistato. E se avesse ragione Aaron? Se fosse una fata? 😂

      • Sei fortunata che c’ho messo una sola scena di sesso, poteva andare peggio! 😀
        Comunque, felicissimo che la serie ti sia piaciuta. Sono sorpreso che tu abbia notato innocenza in Mylène, complimenti per il buon cuore. 🙂 Su altro non mi pronuncio… 😛

    • Sei fortunata che c’ho messo una sola scena di sesso, poteva andare peggio! 😀
      Comunque, felicissimo che la serie ti sia piaciuta. Sono sorpreso che tu abbia notato innocenza in Mylène, complimenti per il buon cuore. 🙂 Su altro non mi pronuncio… 😛

  • Atto primo.Vide l’edificio grigio. Le rovine attorno il vecchio laboratorio erano in parte sommerse. Migliaia di robot le osservavano immobili.Amanda: Il Gruppo Apostolo è nei meandri di questo edificio, […]

  • Atto primo.

    La veste reale dorata aveva rifiniture più scure. Alaghen, il principe degli elfi, osservò la lastra di vetro magico. Sehema danzava nella sua immaginazione, desiderata da egli come l’uomo brama a […]

    • Ciao Ginevra, ho letto d’un fiato i due episodi, e questo fantasy dal sapore classico mi piace molto, soprattutto gli intrecci che hai saputo ordire, davvero ben intricati, e non vedo l’ora di leggere il seguito. La tua impostazione teatrale mi affascina, è una novità per me qui su Open, e sono curioso di scoprire le sorti della città e della bella Sehema. Ho apprezzato anche nomi e scenari, insomma, un fantasy che seguirò con piacere! Un saluto, alla prossima!

    • Ciao Ginevra, in attesa di prendere per mano i tuoi vecchi scritti sono approdata su questa serie 😀
      Amo il fantasy, notizia oramai scontata, e la tua storia ha saputo unire sapientemente parecchi ingredienti: un po’ di Agata Christie ha vivacizzato la scena trasportando il lettore in una vera escape room. Chi sarà, l’assassino?
      In tutto quanto ho letto fino ad ora si evince il tuo amore per il teatro/cinema. Hai deciso di farne la tua carriera? Lo chiedo perché sei abile nel scrivere le sceneggiature.

      • Ciao Micol 😁😁
        Ho sempre amato sia il teatro che il fantasy, devi sapere che inizialmente volevo buttarmi sulle sceneggiature. L’anno scorso ho pubblicato su Edizioni open “Il feudo piangente”, una breve serie di dieci “episodi” creata prendendo spunto da “Dieci piccoli indiani”. Anche per Hagem’hdal in realtà mi ero inizialmente ispirata al medesimo romanzo. Ho sempre trovato interessante quel romanzo, proprio perché ritengo sia una delle poche formule che possono essere applicate in ogni genere letterario. Perfino nei comuni reality show (che io non seguo), un gruppo di persone bloccate in un escape room e piano piano diminuiscono fino a far rimanere solo un vincitore. Praticamente è lo stesso procedimento di Dieci piccoli indiani ma senza omicidi.
        Comunque, tornando al romanzo, si effettivamente avevo pensato di fare delle sceneggiature una carriera, anche i romanzi che sto scrivendo ultimamente sembrano più lunghissime sceneggiature. Le trovo più divertenti da scrivere.

  • Atto primoFaticò a tenersi in piedi. Mark cadde al suolo, il terreno stava tremando così come il soffitto e le pareti. Erano sottoterra e la scossa del terremoto sembrava non voler cessare a breve. Il portone di m […]

  • È così, signori. Da anni, oltre a truppe di assaltatori con fucili e pistole di ogni tipo, abbiamo sniper e spotter, mitragliatrici leggere come la Minimi 249k e l’M60, se non persino montate sui pianali di pic […]